La pasta fatta in casa ha un posto di rilievo nella gastronomia regionale. Si consuma di solito nei giorni di festa e i tipi più comuni hanno nomi suggestivi: canchionchiari ( con l'aggiunta di patate), cannaruozi, cappiddi i prieviti, filatelli, fusilli, lagane, maccarruni, pasta grattata, paternostri, pizzicotti, rascatelli o strangugliapriéviti, ricci i fimmina, sagne, strascinati, tagliolini, ecc... Ogni tipo richiede lasua salsa; ma giustamente è stato notato che lavarietà di lavorazione suppliva spesso al poco condimento. Per questo un antico detto calabrese afferma che una donna non può sposare se non conosce almeno 15 maniere diverse di lavorare la pasta. |