|
Prende il nome dal fiume omonimo perchè prodotto con uve coltivate sulle pendici collinari che lo costeggiano. La coltivazione della vite nella zona risale ad epoca anteriore al 1500: alcuni sostengono però che lo stesso vino figurava sulle mense dei Romani. Il nome attuale risale all'inizio del secolo, ma in territorio di Rogliano è stato sempre usato quello più suggestivo di 'Succo di pietra'. I comuni interessati alla produzione sono: S. Stefano di Rogliano, Rogliano, Belsito, Marzi, Grimaldi, Malito, Altilia, Serra Aiello, Aiello, Cleto, Amantea, Parenti, Scigliano, Pedivigliano, Carpanzano. I vitigni che concorrono alla sua produzione sono: Gaglioppo, Greco nero, Nerello, Magliocco Canino, nella misura del 60-75% ; Pecorino e Malvasia bianca, nella misura del 25-40%. E' un vino brillante di 12-13 gradi, colore rosso rubino carico, profumo intenso, sapore particolarmente gradevole, caldo, vellutato, generoso, austero. Si serve con gli arrosti, la cacciagione, ed i cibi piccanti. |